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LA FLUOXETINA ASSOCIATA ALLA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE NELLA DEPRESSIONE GIOVANILE

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Parliamo di: - Area Ricerche
Scritto da Rosanna Tremamondo   

La Depressione è un problema poco riconosciuto tra i giovani. Le persone tendono generalmente a vedere l'adolescenza come un periodo di confusione, ricco di cambiamenti d'umore e d'intensi eventi emotivi. C'è tuttavia un numero sempre crescente di prove che dimostrano che tali problemi non sono sempre un aspetto normale del processo di crescita.


In effetti, gli adolescenti, avvicinandosi all'età adulta, affrontano diverse nuove sfide e pressioni sociali e alcuni vivono con difficoltà questa fase di transizione.

Molti, compresi gli esperti, erano soliti una volta, minimizzare questi cambiamenti d'umore e del comportamento, giudicandoli manifestazioni normali dell'adolescenza, "una fase" da superare per crescere.

Per molti adolescenti, sintomi come la mancanza di gioia, la confusione, l'isolamento, il ritenersi incompreso e manifestare un atteggiamento ribelle possono essere indice di un disturbo dell'umore.

Gli studiosi affermano che gli adolescenti possono ammalarsi di depressione quanto gli adulti.

A tutte le età, la depressione è una condizione che dovrebbe essere presa sul serio, perché si accompagna a gran sofferenza e può interferire significativamente con la vita d'ogni giorno, con il funzionamento sociale e il benessere generale.

Nei casi più gravi, la depressione può portare al suicidio e purtroppo, negli ultimi 30 anni, la percentuale di suicidi tra i giovani è progressivamente aumentata, senza contare le morti dovute a comportamenti a rischio con valenza suicidaria.

Per fortuna la depressione adolescenziale risponde efficacemente agli interventi terapeutici. A tal proposito, una ricerca effettuata dal  Team TADS ( Treatment for Adolescents With Depression Study ) ha valutato l’efficacia di 4 trattamenti negli adolescenti con disturbo depressivo maggiore.

La valutazione ha riguardato 439 pazienti di età compresa tra i 12 ed i 17 anni.

I pazienti sono stati assegnati a: 1) Fluoxetina da sola; 2) terapia cognitivo- comportamentale da sola; 3) terapia  cognitivo-comportamentale con Fluoxetina ( 10-40mg/die ); 4) placebo.

La durata del trattamento è stata di 12 settimane.

Rispetto alla Fluoxetina da sola o alla terapia cognitivo-comportamentale, la combinazione di Fluoxetina e terapia cognitivo-comportamentale è risultata superiore alla Children’s Depression Rating Scale.

La Fluoxetina da sola è risultata superiore alla sola terapia cognitivo-comportamentale .

La percentuale di risposta per la combinazione Fluoxetina e terapia cognitivo-comportamentale è stata del 71%, contro il 60.6% della sola Fluoxetina, del 43.2% della sola terapia cognitivo-comportamentale del 34.8% del placebo.

I trattamenti a base di Fluoxetina, Fluoxetina da sola o associata alla terapia cognitivo-comportamentale, sono risultati superiori anche alla Clinical Global Impressions Scale (CGIS).

L’ideazione suicidaria clinicamente significativa, che era presente nel 29% dei pazienti al basale, è migliorata sensibilmente in tutti e 4 i gruppi di trattamento, ma la maggiore riduzione si è avuta nel gruppo Fluoxetina associata alla terapia comportamentale-cognitiva.

L’1.6%  (n = 7) dei pazienti ha tentato il suicidio.

Questo studio ha dimostrato che la Fluoxetina (Prozac) associata alla terapia cognitivo-comportamentale rappresenta la migliore opzione nel trattamento della depressione maggiore nei pazienti in età adolescenziale.

FONTE: http://archpsyc.ama-assn.org

 

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