La depressione, nelle sue forme più lievi si combatte anche sul web.
A dirlo è uno studio australiano pubblicato dalla rivista scientifica Australian and New Zealand Journal of Psychiatry secondo cui i programmi di trattamento basati sul web risultano efficaci quanto gli interventi incentrati sul classico faccia a faccia psicologo-paziente.
A spingere verso l'impiego del web nella cura della depressione è una ricerca che ha monitorato 45 pazienti affetti da forme moderate di depressione sottoposti a un programma virtuale di cura denominato Sadness. Messo a punto dal Centro di ricerca su ansia e depressione del St Vincent's Hospital di Sydney in Australia, il percorso terapeutico prevede sei lezioni online, una serie di compiti da assolvere a casa propria, contatti settimanali via e-mail con uno specialista e la partecipazione ad un forum virtuale.
Risultato: al termine del trattamento, più di un terzo di pazienti coinvolti non presentava più sintomi di depressione; un'efficacia, a detta dei ricercatori australiani, paragonabile a quella dei metodi tradizionali, con in più, il vantaggio di essere più economico. Nel complesso, gli individui sottoposti al test hanno ricevuto in media 8 e-mail dagli specialisti pari a 111 minuti di lavoro dello psicologo. Un percorso terapeutico tradizionale avrebbe comportato dalle 12 alle 15 ore di contatto faccia a faccia. Lo studio australiano aggiunge un'altra evidenza a quello che alcuni specialisti sostengono da tempo: le nuove tecnologie possono intervenire positivamente nella cura di alcune forme di depressione.
Questa ricerca, dunque, è un tentativo di dimostrare che il futuro per il trattamento di disturbi lievi, può trovare risposte competenti ed altrettanto efficaci attraverso canali alternativi.
FONTE: http://informahealthcare.com |